San Lazzaro si-cura di sé
Comune di San Lazzaro di Savena (BO)
Il progetto, promosso dal Comune di San Lazzaro di Savena (BO), ha coinvolto la comunità nella costruzione di un sistema di governance partecipativa permanente per trasformare San Lazzaro in un laboratorio pro-attivo di collaborazione civica.
Al centro del progetto c'è il contrasto all’isolamento sociale e la valorizzazione della ricca “dote sociale” del territorio, composta da 122 realtà non profit e da numerose pratiche informali di solidarietà e cura. Il percorso ha inteso ricomporre questo patrimonio diffuso, favorendo la nascita di reti permanenti di collaborazione e promuovendo un cambiamento di ruolo dell’ente pubblico: da erogatore di servizi a facilitatore, connettore e garante di processi collettivi orientati al benessere della comunità.
Descrizione
Sviluppatosi tra settembre 2025 e febbraio 2026, il percorso ha seguito una logica incrementale che ha accompagnato la comunità dall’ascolto dei bisogni alla costruzione di un sistema operativo condiviso. Le attività si sono articolate in quattro fasi: analisi delle principali fratture sociali, definizione delle sfide strategiche, elaborazione di 39 proposte progettuali e successiva sintesi e prioritizzazione collettiva.
Esito centrale del processo è stato il Manifesto dell’Amministrazione Condivisa, che ha definito principi di corresponsabilità e nuovi ruoli dell’Amministrazione (garante, abilitatore, connettore). Le proposte sono confluite in un palinsesto operativo organizzato in quattro ambiti di azione:
- Azioni di sistema, come il Portale della Dote Solidale, l’Atlante degli Spazi e l’Assemblea Collaborativa, pensata come tavolo permanente di co-programmazione.Sperimentazioni puntuali, con 15 progetti pilota per testare nuove alleanze territoriali. Tra le più sostenute: Ciapinari e Ciapinare, per la trasmissione intergenerazionale dei saperi, e Spazi naturalmente attivi, che interpreta il verde urbano come luogo di salute e relazione.
- Inviti collettivi, azioni leggere ma ad alto impatto relazionale, come la Settimana del Buon Vicinato o l’apertura dei giardini privati (Oltre la siepe).ù
- Gesti di cura, micro-azioni quotidiane contro la solitudine, come lo Sguardo Custode verso i vicini più fragili.
Un momento chiave è stata la consultazione pubblica (dicembre 2025 – febbraio 2026), che ha coinvolto 695 cittadini e raccolto 2.085 voti validati. Più che una graduatoria, la votazione ha restituito una vera e propria “mappa di prontezza” della comunità, indicando dove esistono già energie disponibili ad attivarsi insieme all’Amministrazione.
Bando di riferimento
Bando Partecipazione 2025 - Linea A
Esiti
Il Documento di Proposta Partecipata, validato dal Tecnico di Garanzia il 24.02.2026, ha definito un modello di governance orizzontale fondato sulla fiducia pubblica, sulla corresponsabilità e sul riconoscimento dei talenti diffusi, consegnando all’Amministrazione non un elenco di richieste, ma un sistema condiviso per prendersi cura, insieme, della comunità. L'amministrazione comunale con la delibera di presa d'atto n. 38 del 04/03/2026 ha riconosciuto il valore strategico e democratico del percorso, assumendo le proposte emerse dal percorso come riferimento per le successive decisioni e avviando una fase di approfondimento tecnico-amministrativo finalizzata a valutarne la fattibilità, le risorse necessarie e le modalità di attuazione, anche in vista dell’aggiornamento del regolamento sull’amministrazione condivisa.
È prevista una successiva deliberazione in cui il Comune definirà gli impegni concreti, le priorità e la gradualità di attuazione delle proposte emerse.
