Assemblee dei cittadini e delle cittadine
08 gennaio 2026
Tra gli strumenti più noti vi sono: Citizens’ Summit; Voting Conference; Citizens’ Hearing; Town Meeting. Tutti questi tipi di strumenti coniugano una discreta qualità deliberativa, attraverso il dialogo e il confronto interattivo, con una buona rappresentatività.
In genere prevedono una fase di breve presentazione dell’oggetto in discussione, supportata da documenti consegnati ai soggetti partecipanti prima dell’incontro. Le comunicazioni possono essere di vario tipo: nel Citizens’ Summit le comunicazioni vanno dalle persone partecipanti (cittadini/e) verso i politici (che si pongono come uditori); nella Voting Conference vi è una fase in cui parlano i portavoce degli attori ed esprimono le proprie posizioni controverse su vari aspetti della questione, successivamente un terzo dei cittadini e delle cittadine scelti a campione esprime le proprie posizioni, infine i cittadini e le cittadine riuniti in assemblea votano le priorità d’azione e i risultati, pur garantendo l’anonimato, compaiono per categorie (per esempio politici, esperti/e, cittadini/e); nel Citizens’Hearing si alternano fasi di discussione in plenaria e fasi in gruppo e si giunge attraverso discussioni e votazioni a definire un elenco di priorità e posizioni comuni.
Tutti questi strumenti possono coinvolgere dai 200 ai 1000 partecipanti. Un’Assemblea può prevedere un campione di circa 100-150 cittadini/e. Si articola la giornata in sessioni. Ogni sessione prevede un intervento di un portavoce per ogni posizione rispetto all’oggetto (o un suo aspetto) in discussione. Le posizioni possono aggregare anche più attori. Si può creare anche un piccolo campione di cittadini/e (circa 15 persone) che, costituito prima dell’evento, esprime una propria posizione rispetto allo stato della discussione. Alla fine degli interventi dei portavoce ci possono essere alcuni interventi delle persone partecipanti all’Assemblea (in tempi e modi molto regolati e strutturati). Infine, i membri dell’Assemblea votano le posizioni e/o le priorità. Le tecnologie informatiche possono fornire un importante supporto per migliorare l’efficienza, l’affidabilità, la sicurezza e l’estensione dello strumento.
Fonte: Regione Emilia-Romagna
https://partecipazione.regione.emilia-romagna.it/tecnico-di-garanzia/servizi/linee-guida-per-la-progettazione/copy_of_gli-strumenti-di-democrazia-diretta-deliberativa-partecipativa-dddp
