Amministrazione Condivisa

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Laboratorio: “S’impara facendo”. Monitoraggio e valutazione da differenti prospettive della comunità.

La proposta laboratoriale “S’impara facendo” intende sceneggiare, attraverso una rappresentazione teatrale, il processo di proposta e costruzione di un Patto di collaborazione, secondo un approccio legato al monitoraggio e valutazione del Patto stesso, da differenti punti di vista.

Realizzazione

All’interno di questo percorso laboratoriale, i partecipanti hanno l’occasione di interpretare il ruolo dei cittadini, dei funzionari degli enti locali e dei rappresentanti di altre componenti della comunità potenzialmente coinvolti nella costruzione della proposta, per prendere coscienza e per riflettere sui punti di forza e criticità del processo stesso e per individuare gli indicatori utili da utilizzare nel monitoraggio e nella valutazione di un Patto.

SUDDIVISIONE IN SOTTOGRUPPI 

(15 MIN)

Il gruppo di lavoro si divide in 3 sottogruppi:

  1. cittadini, singoli e organizzati;
  2. ente locale: amministratori e tecnici;
  3. altre componenti: i privati, le fondazioni, regione e/o altre istituzioni, professionisti.

Ogni gruppo, dopo avere individuato i ruoli e le funzioni di ogni partecipante, deve preparare un «copione» da recitare, tenendo il focus sul tema del monitoraggio e valutazione. Cosa monitorare e valutare da parte di ognuno dei tre gruppi:

  1. per dare valore alla proposta che si intende presentare;
  2. per valutare la proposta e monitorarla nel tempo;
  3. per integrare/supportare la proposta.

DISCUSSIONE E PREPARAZIONE DEL COPIONE DI OGNI GRUPPO

(45 MIN)

1) Cittadini, singoli e organizzati

Il gruppo di lavoro individua un bene, un caso concreto, sui cui basare la proposta di cura all’ente locale (es. fabbrica abbandonata, vecchia scuola, spazio verde periferico). I cittadini si confrontano dapprima sul tema dell’elaborazione della proposta, e successivamente su come presentarla all’ente, mettendo in evidenza:

  • i lati positivi e negativi della proposta;
  • i punti di forza e di debolezza della proposta;
  • il tipo di monitoraggio e valutazione da proporre all’ente;
  • ciò che vale di più per loro e che quindi intendono monitorare e valutare.

I partecipanti al gruppo dei cittadini individuano per ogni persona un ruolo da interpretare e la funzione che svolge, sia durante l’elaborazione che durante la presentazione della proposta all’ente (es. Giovanna, responsabile di un’associazione sportiva, fornitrice di attività sportive all’interno del Patto). In relazione alle funzioni, vengono individuati anche gli obiettivi del progetto.

Infine, il gruppo discute il tema del modello di monitoraggio e valutazione da utilizzare, identificando anche gli indicatori utili da considerare: es. realizzazione di interviste e ricerche per fare l’identikit del bene comune oggetto della proposta, attività di storytelling sul territorio e sul bene comune, numero di persone coinvolte, indicatori sulla diminuzione del disagio nel territorio.

2) Ente locale: amministratori e tecnici

Si individuano all’interno del gruppo le varie componenti politiche e tecniche che dovranno discutere la proposta che giungerà a breve da parte dei cittadini. Come pensano di gestirla e cosa fare per prepararsi? Si confrontano sugli aspetti positivi e negativi, in modo da concordare una linea comune per l’incontro. Il gruppo deve anche decidere che metodo/strumenti di monitoraggio proporre ai cittadini: cosa vale di più per loro e quale piano di M&V prefigurare?

Chiaramente il gruppo dell’ente locale non sa che proposta arriverà da parte del gruppo dei cittadini. Il gruppo, quindi, deve confrontarsi per individuare gli elementi positivi e negativi per valutare la proposta. Per qualificare positivamente il progetto si possono individuare, per esempio, le seguenti linee:

  • dovrà essere di interesse generale: coinvolgere un numero ampio di beneficiari e prevedere un'attenta comunicazione;
  • dovrà essere coerente con le linee programmatiche dell'ente;
  • dovrà rispondere a requisiti di sostenibilità e fattibilità;
  • dovrà creare utilità e valore sociale;
  • porterà dei benefici in termini di manutenzione dell'immobile (anche economici).

Tra gli elementi di criticità, possono essere identificati:

  • vincoli della struttura;
  • scarsità di risorse per la messa a norma e in sicurezza;
  • assenza di competitività con altri servizi e attività (anche di natura commerciale) presenti sul etrritorio;
  • responsabilità e assicurazione.

Il gruppo potrà anche discutere su come raggiungere gli obiettivi di trasparenza e comunicazione, inclusività e sostenibilità della proposta andando a definire possibili strumenti da mettere in campo:

  • percorso partecipato con assemblea/incontri (Stati Generali);
  • interviste per verificare interesse dei cittadini;
  • piano di comunicazione;
  • percorso di formazione;
  • crowdfunding;
  • monitoraggio della sperimentazione.

In ultima analisi, il gruppo degli enti locali prova ad elencare alcuni indicatori utili a monitorare e valutare la proposta:

  • sostenibilità economica;
  • rappresentatività della comunità proponente;
  • grado di interesse;
  • inclusività delle persone coinvolte;
  • costi degli interventi/risparmio.

3) Altre componenti: i privati, le fondazioni, regione e/o altre istituzioni, professionisti

Questo gruppo non sta seguendo direttamente l’elaborazione della proposta, ma, avendo avuto informazioni sul percorso che si sta prefigurando, si devono preparare a fare anche loro alcune proposte: di che tipo? Cosa vale di più per loro e cosa interessa monitorare?

Ogni gruppo deve quindi preparare il copione della recita, assegnando il testo ai diversi personaggi immaginati appartenenti ai tre gruppi di persone/portatori di interessi diversi.

SVOLGIMENTO DELLA RECITA

 (45 MIN)

Durante la recita, ogni gruppo recita dapprima il proprio copione e, successivamente interagisce con gli altri due gruppi.

Alcuni spunti di riflessione da considerare alla fine della recita: quali sono i punti comuni del monitoraggio e valutazione che emergono nei tre gruppi? Si chiede a tutti i partecipanti di individuare almeno cinque punti comuni, in termini di metodo, strumenti utilizzati e indicatori proposti.

UN ANNO DOPO: DISCUSSIONE E PREPARAZIONE COPIONE DI OGNI GRUPPO (30 MIN)

Ogni gruppo immagina cosa è accaduto un anno dopo l’inizio del Patto e prepara un altro piccolo copione da recitare.

SVOLGIMENTO DELLA SECONDA RECITA (30 MIN)

Al termine della recita i partecipanti sono stati stimolati a far emergere i punti comuni del monitoraggio e valutazione e gli indicatori proposti tra i diversi interlocutori. Tra gli indicatori comuni individuabili possiamo indentificarne alcuni, a titolo di esempio:

  • la sostenibilità economica/impatto economico;
  • gestione condivisa (livello di apertura/condivisione);
  • n. di persone coinvolte;
  • n. relazioni attivate;
  • trasparenza.

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pubblicato il 2021/11/02 14:13:14 GMT+1 ultima modifica 2021-11-02T14:13:14+01:00
Lo spunto laboratoriale è a cura dell'associazione Labsus.

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