SEINONDA

Il Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni è un nuovo strumento che si propone di individuare misure e azioni per ridurre gli effetti negativi derivanti dalle alluvioni sulla vita e la salute umana, l’ambiente, il patrimonio culturale, l’attività economica e le infrastrutture.

Caratteristiche:

Apertura Piazza: 27 maggio 2014

Chiusura Piazza: 30 aprile 2016

Area tematica: Ambiente

Politica di riferimento:

Valutazione e gestione del rischio alluvioni

Livello di partecipazione: Consultazione

Fase della politica: Attuazione

Destinatari:

ASSOCIAZIONI, AZIENDE, CITTADINI, ENTI

Strumenti di “ioPartecipo+” attivati:

Avvisi, Blog, Documenti, Eventi, Forum, Gallerie multimediali, FAQ, Glossario, Normativa, Sondaggi

Descrizione del percorso partecipativo:

Come è esplicitato nelle “Biografie” e nelle due “Carte d’identità” del processo, “SEINONDA” ha rappresentato un momento fondamentale nell’iter di attuazione della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE e della Direttiva Alluvioni, da essa derivata (recepita nell’ordinamento italiano con il D.Lgs. 49/2010).

Quest’ultima Direttiva prescrive che gli Stati membri della UE si dotino di mappe della pericolosità e del rischio alluvioni, nonché di un Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (P.G.R.A.) per ciascuno dei distretti idrografici in cui ogni territorio nazionale è ripartito.

L’obiettivo primario di “SEINONDA” è stato, appunto, far sì che i P.G.R.A. 2016-2021 che interessano i tre distretti idrografici a cui appartiene la Regione Emilia-Romagna venissero definiti e costruiti garantendo il contributo, la partecipazione attiva e la responsabilizzazione della compagine sociale più ampia possibile, comprendente: cittadini singoli e associati, professionisti, imprese, attori territoriali e locali.

“SEINONDA” si prefiggeva, inoltre, le seguenti finalità generali: informare e mettere a disposizione di tutti il quadro conoscitivo della pericolosità e del rischio di alluvioni; “raccogliere indicazioni sulle misure di mitigazione del rischio stesso da trasformare in misure concrete dei Piani”; “educare ad azioni e comportamenti idonei in caso di eventi alluvionali”; “creare partenariati utili tra i soggetti coinvolti”.

Il processo ha previsto l’integrazione di attività offline e online.

La fase preparatoria del percorso ha avuto inizio il 13 maggio 2013, quando si è tenuto il primo workshop tecnico riservato ai Servizi Regionali, alle Autorità di Bacino, ai Consorzi di Bonifica, all’Agenzia Regionale per la protezione Civile e all’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente, che costituivano la Cabina di Regia del processo partecipativo per l’elaborazione del P.G.R.A. (istituito con D.G.R. 1244 del 23 luglio 2014). A questa prima riunione ha fatto seguito una serie di ‘incontri interni’, protrattasi fino al novembre 2015. Contestualmente ai lavori della Cabina di Regia, in "ioPartecipo+", è stata aperta (dal 19 luglio 2013 al 26 maggio 2014) una "Piazza" web ad essa riservata.

Nel dicembre 2013, a Bologna, ha avuto luogo il Meeting istituzionale di Presentazione della Direttiva Alluvioni (2007/60/CE).

Ad esso sono seguiti (tra il 27 febbraio 2014 e il 17 aprile del medesimo anno) 8 incontri tecnici di illustrazione della “Direttiva Alluvioni” su scala provinciale, rivolti a Province, Comuni, gestori di reti e ad altri Enti (Protezione Civile e associazioni di volontariato).

Questo articolato processo partecipativo ha poi visto la realizzazione di 2 workshop di approfondimento sul territorio, aperti alla popolazione, a esperti di settore e stakeholder.

Il primo, dal titolo: “SEINONDA SULLA COSTA”, focalizzato soprattutto sul tema delle inondazioni marine, ha avuto luogo il 10 giugno 2014 a Cervia (RA).

Il secondo, “SEINONDA DA FIUMI E CANALI”, svoltosi il 3 luglio 2014, a Bologna, aveva per oggetto le alluvioni causate dalla inofficiosità dei corsi d’acqua naturali e dei canali di bonifica.

Dei risultati di tutte queste iniziative è stata data una valutazione e prodotta una sintesi operativa da parte della Cabina di Regia nel corso del workshop di Action Planning tenutosi tra giugno e settembre 2014.

Nel settembre-ottobre dello stesso anno sono stati organizzati 2 laboratori dedicati ad organi di stampa e mass media; Università, Centri di ricerca e Ordini Professionali.

Nel dicembre si è avuto l’incontro conclusivo della prima fase di “SEINONDA”, durante il quale, oltre alla restituzione dei dati raccolti durante i due percorsi paralleli partecipativo e consultivo-istituzionale, è stato presentato il Progetto di P.G.R.A., adottato e pubblicato il 22 dicembre 2014.

La seconda parte di SEINONDA ha preso avvio il 20 marzo 2015, a Bologna, quando, presso la Sede della Regione Emilia-Romagna, si è tenuto il Convegno Nazionale “Acqua di qualità e sicurezza idraulica”, momento divulgativo centrale del percorso partecipativo, complementare a “SEINONDA”, “Acqua in bocca: parliamo di acqua” (le ‘Piazze’ di ‘ioPartecipo+’ relative a questi due progetti erano connesse e interfacciate l’una con l’altra).

Le ulteriori tappe di “SEINONDA”. Il 20 maggio 2015, a Ravenna, è stato presentato il Progetto di Piano per l’Ambito costiero e i Distretti Padano e Appenino Settentrionale. Il 26 maggio, Bologna ha ospitato la presentazione del Progetto di P.G.R.A. riguardante i bacini del Reno, quelli regionali di Romagna, il Marecchia, il Conca e, infine, il Distretto Appennino Settentrionale. Il 10 giugno, la città di Reggio Emilia (BO) ha visto la presentazione della bozza del Piano afferente al Distretto Padano. Durante i tre incontri sono state raccolte le osservazioni degli Enti territoriali.

Per la parte rivolta specificatamente gli attori ‘non istituzionali’, il processo partecipativo ha previsto 3 momenti, quali: Il Flow Café “Cooperare per gestire il rischio alluvioni” (tenutosi il 23 settembre 2015 a Ferrara, all'interno della sezione speciale “CoastEsonda”, nell'ambito della IX ed. della Fiera “RemTech”), e un workshop suddiviso in 2 parti, A e B (come il P.G.R.A stesso).

La parte A, svoltasi a Forlì il 15 ottobre 2015, aveva per temi portanti la manutenzione dei corsi d’acqua e la prevenzione dei fenomeni alluvionali.

La parte B del workshop, tenutasi a Parma il 23 ottobre 2015, trattava le fasi di allertamento regionale, preparazione, pianificazione e risposta all’emergenza.

Per rendere più agile la partecipazione a questi ultimi due workshop è stato predisposto il “Diario del Partecipante”. Oltre a esso, sono state stampate locandine per i singoli eventi, e si è organizzata una campagna online con l’utilizzo di banner veicolati sui principali siti web in linea con il target del percorso. Si è fatto ricorso, inoltre, a strategie di coinvolgimento degli utenti innovative ludiche e di gamification, ponendo agli utenti domande tipo “Test” su quale tolleranza e predisposizione al rischio questi avessero.

Le indicazioni e i suggerimenti raccolti in queste occasioni (analizzati dalla Cabina di Regia) sono stati tradotti in provvedimenti da inserire nella parte A del Piano.

Una misura in particolare, ovverosia: “Promuovere progetti pilota di manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua attraverso accordi strutturati tra istituzioni e cittadini, singoli e associati”, ha trovato la sua iniziale concretizzazione nel workshop intitolato “La manutenzione partecipata dei corsi d'acqua e dei canali di bonifica: proposte e idee dal territorio”. Esso, tenutosi a Piacenza il 4 febbraio 2016, fu anche un’occasione di integrazione tra “SEINONDA” e il processo partecipativo “Con la Trebbia”.

Inoltre, il processo “SEINONDA”, ritenuto “modello esemplare di processo partecipato”, è stato invitato alla XIII sessione del Parlamento Europeo dei giovani per l’acqua. Tale assemblea si è riunita a Burier, in Svizzera, dal 13 al 20 marzo 2016.

La "Piazza" conteneva, infine, un Forum e 4 Sondaggi.

Contatti:

Patrizia Ercoli – Servizio Difesa del suolo, della costa e bonifica

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pubblicato il 2019/05/22 11:43:00 GMT+2 ultima modifica 2019-05-22T14:21:55+02:00

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