Contratto di fiume del Trebbia

Il Contratto di fiume del Trebbia costituisce strumento di attuazione della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2000 e del Piano di gestione del Distretto idrografico del fiume Po, approvato con deliberazione C.I.1/2010.

La Direttiva, conosciuta come Direttiva Acque, persegue molteplici obiettivi, quali la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento, la promozione di un utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell'ambiente, il miglioramento delle condizioni degli ecosistemi acquatici e la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità

Il Piano di gestione, tra le forme di attuazione della Direttiva, indica nei Contratti di fiume gli strumenti di programmazione negoziata che permettono la gestione integrata delle criticità dell’area idrografica, siano esse di tipo qualitativo, quantitativo o idraulico.

I “Contratti di fiume”, come forme di accordo volontario, risultano tra gli strumenti più significativi e più rispondenti alle esigenze contemporanee per un’azione efficace di governance dei sistemi ambientali legati alle acque e si pongono l’esplicita finalità di attuare, alla scala locale, gli obiettivi definiti a livello comunitario dalla Direttiva. Si tratta di “Patti” volontari che vengono sottoscritti da tutti gli attori e portatori di interesse, nel caso del Trebbia di un bacino idrografico, con l’impegno di mettere in campo le proprie risorse ed il proprio impegno per conseguire un assetto del fiume condiviso tale da rispondere a tutte le esigenze.

La comunicazione, la consultazione e la partecipazione pubblica rivestono un ruolo strategico nella definizione del piano di azioni oggetto del Contratto di fiume.

Il 4 febbraio 2016, in occasione di un workshop tenutosi a Piacenza, vi fu un'occasione di integrazione tra questo processo partecipativo e

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pubblicato il 2018/11/28 13:45:00 GMT+2 ultima modifica 2019-05-22T13:17:14+02:00

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