L’articolato del progetto di legge sulla partecipazione, a prima firma Yuri Torri, assieme ai trentacinque emendamenti presentati dal M5s è stato esaminato in commissione Bilancio, nella seduta di martedì 9 ottobre.

In particolare, il relatore di minoranza, Andrea Bertani, ha proposto di sostituire la figura del tecnico di garanzia con un’Autorità di garanzia, seguendo l’esempio della Toscana. L’emendamento è stato bocciato dalla maggioranza, soprattutto perché le figure di garanzia devono essere previste dove c’è l’esigenza di equilibrio tra l’amministrazione e il cittadino e nei percorsi partecipativi il cittadino non è una controparte dell’amministrazione, anzi cittadini e pubblica amministrazione sono alleati nell’elaborazione delle politiche pubbliche.

Il testo di legge è stato quindi approvato con il sì della maggioranza, astenute le opposizioni.

Il progetto di legge passa ora all’esame dell’Aula nella seduta della prossima settimana.

L'iter del progetto di legge