IOPD, il “diritto alla città” al centro della conferenza di Iztapalapa

La XX edizione della conferenza internazionale sarà a Cocody (Costa d'Avorio)

Dal 7 al 10 dicembre si è tenuto a Iztapalapa, Mexico City, l’annuale appuntamento con l’IOPD (The International Observatory on Participatory Democracy) dal titoloParticipatory cities with full rights. Le città partecipative, i rispettivi diritti e le sfide che esse devono affrontare sono stati i temi centrali dell’appuntamento dedicato alla democrazia partecipativa su scala globale. Al termine dell’evento, è stato annunciato il vincitore del premio “Best practice in citizen participation”. Si tratta del dipartimento di Nariño, in Colombia, a cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento con il progetto "GANA Municipales". 

L'assemblea generale di IOPD, tenutasi lo scorso 10 dicembre, ha inoltre scelto all'unanimità Cocody (Costa d'Avorio) quale sede della conferenza per il prossimo anno che verterà attorno al ruolo della democrazia partecipativa nell'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale. 

Articolata la dichiarazione d’intenti a conclusione dell’appuntamento di Iztapalapa, che esplicita tredici punti programmatici, in accordo con una visione condivisa da tutti i partecipanti e dagli amministratori locali presenti: la volontà di evitare che potenti interessi speculativi usino le città quali luoghi dove generare beni che sono causa di sfruttamento, segregazione, gentrificazione, traducendosi in una rottura del tessuto sociale. Per questo – continua il documento conclusivo della XIX edizione della conferenza – occorre unire le voci e gli intenti per fermare le disuguaglianze sociali e territoriali e i cambiamenti climatici, che sono il riflesso di un degrado civile e culturale più ampio e preoccupante. Una crisi che sta trasformando il modo in cui concepiamo, produciamo, condividiamo, e viviamo nelle nostre città. Da qui l’impegno affinché il “diritto alla città” non sia solamente un concetto astratto ma divenga una realtà concreta. Con la possibilità di vivere in spazi urbani più umani, vivibili, democratici, giusti e solidali per tutti i cittadini. E sono proprio le persone – secondo la visione unanime risultato della conferenza di Iztapalapa – che debbono essere rimesse al centro di decisioni informate e partecipate divenendo protagoniste del presente ma anche del futuro delle città. 

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pubblicato il 2019/12/27 21:44:00 GMT+2 ultima modifica 2019-12-30T20:32:01+02:00

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