Istituti di partecipazione del Comune di Modena

Ecco come la cittadinanza può intervenire nei processi deliberativi dell’Amministrazione

La democrazia partecipativa si esplica in una serie codificata, formalizzata e disciplinata di procedure mediante le quali i membri della società civile possono, a vario titolo e a diversi livelli, intervenire nel lavoro e nelle prassi deliberative delle istituzioni.   

Nel 2018, il Comune di Modena si è dotato di un “Regolamento degli Istituti di Partecipazione, che prevede diverse modalità ricorrendo alle quali i cittadini possono dialogare con i decisori, proporre interventi su particolari temi e oggetti, proporre Leggi di iniziativa popolare e co-decidere le politiche pubbliche.  

In primo luogo, tutti i residenti a Modena che abbiano compiuto sedici anni, hanno facoltà di presentare, in forma scritta, al Sindaco o al Presidente del Consiglio Comunale, una istanza o una petizione. L’una “consiste in una richiesta generica a provvedere su di un oggetto determinato”. Mentre la petizione è una domanda, anch’essa scritta, sottoposta all’amministrazione perché intervenga su un certo argomento o tematica particolare.   

Un terzo Istituto della partecipazione prescritto dal “Regolamento” modenese è la Proposta di deliberazione d’iniziativa popolare. Gli abitanti che intendono suggerire all’Amministrazione l’adozione di un simile provvedimento, devono essere messi in condizione, dagli Uffici comunali, di disporre di tutti i dati e le informazioni utili per la formulazione della loro proposta. Essi possono, a tal scopo, fare riferimento al Responsabile dell'attuazione degli Istituti di partecipazione. La Proposta di deliberazione popolare deve essere inoltrata al Sindaco (che ne mette al corrente il Consiglio comunale) in forma di domanda, nella quale i promotori specificano: oggetto, motivazione, modalità di finanziamento, riferimenti normativi pertinenti alla proposta e, infine, il testo della delibera, esposto per punti. Il Segretario Generale e il Responsabile del procedimento decidono in merito all’ammissibilità della proposta stessa. 

 Altro Istituto della Partecipazione vigente presso il Comune di Modena è la Consultazione popolare, che può avvenire tramite assemblea, questionari informatici o cartacei e sondaggi. Le opinioni così raccolte, su un determinato provvedimento o argomento, sono sottoposte a dibattito in Consiglio comunale. 

Per la consultazione popolare, come per tutti gli altri metodi di Partecipazione vigenti presso il Comune di Modenavale il principio secondo il quale essa non può essere applicata nei casi in cui la materia in oggetto sia in contrasto con la Costituzione, con la Legge e con lo Statuto comunale. 

Vi è poi, tra gli strumenti di democrazia deliberativa adottati dal Comune di Modena, l’Istruttoria pubblica, che può precedere la formulazione di atti normativi o amministrativi di carattere generale.  

Infine, il “Regolamento degli istituti di Partecipazione” disciplina la richiesta, la modalità e lo svolgimento dei Referendum comunali (consultivo, abrogativo e propositivo). I referendum sono soggetti alle limitazioni previste dall’ art.13, comma 6 dello Statuto comunale.  

Concludiamo sottolineando come le politiche adottate dal Comune di Modena per l’ampliamento degli Istituti di partecipazione dei cittadini, trovino corrispondenza nelle misure messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna al fine di incentivare le forme di democrazia partecipativa. In particolare, è attualmente aperto, fino al 20 marzo 2019, il nuovo Bando tematico per l’erogazione dei contributi regionali agli Enti locali, a sostegno dei processi partecipativi in relazione alla revisione dei propri statuti o regolamenti relativi alla partecipazione della cittadinanza alle scelte delle Amministrazioni. 

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pubblicato il 2019/03/15 14:00:00 GMT+1 ultima modifica 2019-03-15T14:53:46+01:00

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