#Bandopartecipazione2022

Chi può presentare un progetto? E quanti?

Sono arrivati alcuni quesiti relativi sia alla tipologia dei proponenti, sia al numero dei progetti che è possibile presentare.

Quindi un breve riepilogo:

Chi può presentare domanda?
  • gli enti locali;
  • altri soggetti pubblici (ad esempio Aziende sanitarie locali, province, università..);
  • soggetti giuridici privati, purché abbiano ottenuto l’adesione formale dell’ente responsabile e cioè titolare della decisione oggetto del processo partecipativo (Regione, enti locali, anche in forma associata, nonché altri soggetti pubblici).

I soggetti giuridici privati devono essere formalmente costituiti, avere cioè uno statuto e un codice fiscale, alla data di scadenza del bando, quindi al 6 dicembre 2022.

Quanti progetti si possono presentare?

E’ possibile presentare un unico progetto come soggetto proponente.

Inoltre, è possibile essere soggetto titolare della decisione di un ulteriore progetto (ad esempio presentato da un’associazione del territorio)

Infine, per gli enti locali, è possibile anche appoggiare con una lettera di adesione / sostegno un ulteriore progetto di co-progettazione di una comunità energetica o il gruppo di autoconsumo collettivo di energie rinnovabili. Si intende in questo caso l’ente locale sul cui territorio si prevede venga costituita la comunità energetica o il gruppo di autoconsumo collettivo di energie rinnovabili.

Le premialità per i proponenti

Sarà assegnata, come lo scorso anno, una specifica premialità ai progetti presentati da due categorie di soggetti:

  • i soggetti, pubblici e privati, che non hanno ricevuto contributi ai sensi della legge 15/2018 negli ultimi 3 anni;
  • i soggetti organizzati della società civile (soggetti del Terzo settore, volontariato, CSV, Associazioni, Cooperative sociali…).

Queste due premialità sono cumulabili

Inoltre, è stata confermata la riserva di 12 posti nella graduatoria finale per i comuni sotto i 5000 abitanti, i comuni derivanti da fusione, le unioni di comuni, i comuni in aree interne e montane. La riserva riguarderà anche Comuni che attraverso il processo partecipativo intendono costruire le condizioni per una futura fusione o Unione di Comuni.

Approfondimenti:

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