Anno 09, numero Speciale Giornata della Partecipazione

23 Settembre 2021

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Giornata della Partecipazione 2021

Diritti di cittadinanza europea, open government, clausola valutativa, Bando 2021, questo e tanto altro i temi affrontati.

Ben 117 partecipanti, presenze da tutti i territori provinciali ed esperienze provenienti da molteplici settori: enti locali (69), forze sociali, associazionismo, università, altre regioni e UE (43) oltre agli esperti della facilitazione (5).

Sono questi i primi dati per spiegare il contesto in cui si è sviluppata la terza Giornata della Partecipazione, tenutasi il 15 settembre 2021, rigorosamente online.

E proprio la ricchezza ed eterogeneità dei partecipanti è forse la formula vincente di un evento che, anche grazie a stimolanti interventi dei relatori, ha aperto un appassionato dibattito sul futuro della Partecipazione, le nuove declinazioni, i nodi aperti e le possibili azioni per ampliarne la diffusione, non solo in tutti gli ambiti ma anche a tutti i livelli istituzionali.

 

Lo svolgimento dei lavori della mattinata

Come da programma (828.76 KB) nella prima parte della giornata, dopo una simpatica accoglienza finalizzata alla conoscenza reciproca dei partecipanti e a un riepilogo degli strumenti a disposizione per interagire con i relatori, gli interventi istituzionali.

Ad Emma Petitti, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, l’apertura dei lavori e un saluto che, andando ben oltre le convenzionalità, ha sottolineato la volontà di Giunta ed Assemblea Legislativa di lavorare sempre più in maniera integrata, proseguendo gli investimenti per rafforzare la democrazia partecipativa nell’Ente e sul territorio regionale

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Paolo Calvano, Assessore al Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Regione Emilia-Romagna, presentando la relazione Tra passato e futuro: i tre anni della Legge sulla partecipazione e il programma di iniziative per il prossimo anno” ha condiviso una anticipazione degli orientamenti dell’Ente rispetto al Programma Partecipazione 2021/2022, gli obiettivi politici, le attività che si intendono intraprendere, con un focus sul Bando 2021, il Piano Formativo dedicato, e la prossima piattaforma Decidim su cui verranno lanciati i processi partecipativi dell’Ente. Impegni che vedranno un importante investimento in termini di risorse umane ed economiche.

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Si è quindi aperta la sezione dedicata a Noi, una sola voce in Europa, finalizzata alla presentazione degli obiettivi e delle prossime attività della Rete Europea Regionale, organismo nato con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di partecipazione al processo decisionale europeo attraverso la valorizzazione delle relazioni con gli stakeholder del territorio regionale. In particolare, tra le prossime iniziative, sono state segnalate le aperture di due consultazioni pubbliche: una sulla proposta per una nuova legge europea sui dati e l’altra sul tema della violenza di genere.

Questi gli interventi:

Stefania Fenati - Responsabile Europe Direct Emilia-Romagna: Politiche europee e partecipazione attiva per costruire insieme il futuro”

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Federico Milani, Vice capo unità per la politica dei dati e l'innovazione della Commissione europea: “Strategia europea per l'accesso e l'utilizzo dei dati”

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Elisabetta Lucertini, Area diritto UE della Direzione Generale dell’Assemblea legislativa ER:” La proposta per prevenire e combattere forme specifiche di violenza di genere”

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Maurizio Ricciardelli, Responsabile Servizio affari legislativi e aiuti di stato: “Valutazione delle politiche europee: la partecipazione al progetto Reghub 2.0”

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A cui sono seguite le conclusioni di Elly Schlein, Vicepresidente con delega alle relazioni internazionali e ai rapporti con l'Unione europea con una relazione su “Il diritto alla partecipazione e la cittadinanza europea”, con cui si sono affrontati alcuni dei temi conduttori della discussione: E’pronta l’Europa a svolgere un ruolo di leadership politico-sociale e non solo economico? Quali strumenti mettere in campo per dare un ruolo ai cittadini non solo su linee già assunte ma all’origine degli orientamenti? E soprattutto, come si assicura l’accesso alla partecipazione democratica dei cittadini più fragili, degli esclusi, di chi subisce un gap divide? L’esempio del Forum Giovani Regione Emilia-Romagna.

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In questa sezione si è inserito anche il prezioso intervento di Antonio Parenti, Direttore della Rappresentanza dell’UE in Italia che ha commentato "a caldo", il discorso di Ursula Von Der Leyen sullo stato dell’Unione che si era appena concluso, sottolineandone i passaggi più significativi, tra cui la stessa preoccupazione di dare pieno accesso alla cittadinanza europea a tutti, specialmente ai più deboli. Non si costruisce l’Europa del futuro senza il pieno riconoscimento dei diritti di tutti.

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Alla sezione europea è seguito l’intervento di Sauro Angeletti, Coordinatore dell’Ufficio per l’innovazione amministrativa, lo sviluppo delle competenze e la comunicazione del Dipartimento della Funzione Pubblica, con una relazione su L’Azione 4 del piano Open Government Partnership. La collaborazione tra Dipartimento e Regione Emilia -Romagna per lo sviluppo della nuova piattaforma di e-democracy.” Un contributo finalizzato non solo alla presentazione dell’ultimo progetto comune e del contesto in cui si è sviluppato, ma un affresco sull’importanza della partecipazione nelle politiche di open government, vero elemento di trasparenza ed innovazione. La partecipazione quindi come leva per migliorare le decisioni pubbliche, grazie a impegni precisi e condivisi con gli stakeholder, ma anche strumento di miglioramento dei servizi e delle performance attraverso la valutazione partecipativa.

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I lavori della mattinata si sono chiusi con una sezione dedicata alla clausola valutativa, cuore delle attività laboratoriali pomeridiani.

Leonardo Draghetti, Tecnico di garanzia della partecipazione, nella sua presentazione: “Dalla revisione partecipata alla partecipazione come metodo” ha illustrato il processo che ha portato dalla costruzione partecipata della “nuova” legge, la l.r.15/2018 sino alla valutazione partecipata della stessa, proponendo come questo percorso possa diventare una buona pratica e il metodo con cui l’Ente costruisce le proprie politiche pubbliche, predispone leggi, partecipa/organizza consultazioni pubbliche proprie o europee. Una sfida che troverà poi, nella valutazione partecipata delle politiche pubbliche, la cartina di tornasole verso il proprio operato.

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E proprio le azioni messe in campo per rivalutare la L.R. 15/2018, alla luce degli effetti prodotti, sono state l’oggetto della relazione di Francesca Paron, dirigente Gabinetto del Presidente della Giunta: “La valutazione partecipata della L.R. 15/2018”. In particolare, sono stati illustrati gli esiti emersi dai questionari somministratiti ad un campione di 2000 cittadini e cittadine, a Comuni ed Amministratori territoriali, a fruitori della formazione negli anni 2019-2020.

Spaccati interessanti, i cui risultati sono già pubblicati nella sezione dedicata alla clausola valutativa, che pur dimostrando una percezione generalmente positiva della legge e delle sue applicazioni, hanno indicato margini di possibile miglioramento e nuove piste di lavoro.

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I lavori laboratoriali 

La seconda parte della Giornata della Partecipazione ha visto l’organizzazione di attività in lavori di gruppo con l’obiettivo, in coerenza agli interventi dei relatori, di raccogliere dai partecipanti proposte concrete per:

- potenziare il coinvolgimento di tutti gli attori chiave nei processi partecipativi;

- migliorare la capacità di azione dei percorsi di partecipazione;

- rafforzare la l'efficacia della legge e del bando

L’attività ha coinvolto 42 persone tra cui 23 afferenti la pubblica amministrazione, 14 provenienti da associazionismo e società civile, oltre ai 5 facilitatori.

Suddivisi in gruppi di lavoro tematici, si è tentato di rispondere ad alcune tematiche, emerse come prioritarie anche dalla relazione alla clausola, ad esempio con quali strumenti e metodologie allargare la partecipazione dei cittadini, come coinvolgere la parte politica e i funzionari della pubblica amministrazione, quali eventuali proposte per migliorare la L.R. 15/2018 e il Bando Partecipazione 2021.

I gruppi hanno lavorato alacremente, producendo decine di proposte molto interessanti: dalla semplificazione del linguaggio all’utilizzo di video e gamification/app per avvicinare i giovani, da volontari “sentinelle” sui territori a progetti didattici di cittadinanza attiva con le scuole, dalla valorizzazione della Comunità di pratiche partecipative regionale alla diffusione di best practices.

Non mancano proposte particolarmente creative, come la possibilità di gemellaggi tra comuni grandi e piccoli con premiabilità nei futuri bandi, feste o party per comunicare gli esiti finali di un processo partecipativo, e persino benefit per allargare la partecipazione a target specifici.

Le proposte sono poi state condivise in un momento di plenaria e, come specificato nell’intervento conclusivo di Sabrina Franceschini Area Partecipazione RER Francesca, Paron - Gabinetto Presidenza della Giunta RER Rossana Mengozzi - Ufficio Tecnico di garanzia RER e Leonardo Draghetti - Tecnico di garanzia della partecipazione, sono suggerimenti preziosi di cui si terrà sicuramente conto, utilizzandone già alcuni nella predisposizione del Bando 2021 e nella stessa Relazione alla clausola valutativa, di cui vi daremo notizia tempestiva appena completati i rispettivi iter.

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Tutti le clip video dei singoli relatori sono visionabili nella playlist Giornata della Partecipazione 2021 sul canale Youtube di IoPartecipo+, dove vi ricordiamo che previa iscrizione, è possibile lasciare un like o un commento più strutturato.

Nella sezione Giornata Partecipazione 2021 del nostro Portale, sono già pubblicate:

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pubblicato il 2021/09/22 12:00:00 GMT+2 ultima modifica 2021-09-23T18:21:26+02:00
Foto di Laura Gamberini

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