Il progetto, promosso dal Comune di Castel Maggiore (BO), ha avuto come oggetto la definizione condivisa degli indirizzi strategici, delle funzioni prioritarie e delle modalità di utilizzo e gestione dell’ex scuola dell’infanzia della frazione di Primo Maggio.

Il progetto si è concentrato sulla fase di co-programmazione finalizzata a trasformare questa struttura, recentemente dismessa, in un nuovo spazio pubblico aperto e rivolto alle famiglie del territorio, favorendo un modello di gestione collaborativa e partecipata.

Descrizione

Il percorso si è sviluppato ai sensi del Codice del Terzo Settore (CTS), tramite un avviso pubblico di co-progettazione, mettendo in rete le energie territoriali con gli strumenti normativi previsti dal Comune, come il Regolamento per l'amministrazione condivisa.

Il processo si è articolato in diverse fasi metodologiche che hanno garantito un ampio coinvolgimento:

  • Tavolo di Negoziazione (TdN): è stato istituito un organismo stabile di confronto composto da associazioni, istituzioni educative e servizi, tra cui la Cooperativa sociale Alveare, Vola Vola APS, l’Istituto Comprensivo e la Biblioteca Natalia Ginzburg
  • Attività di outreach: sono stati realizzati oltre 12 incontri sul territorio utilizzando un'installazione mobile progettata per intercettare le famiglie nei luoghi di ritrovo quotidiano, come le uscite delle scuole e la parrocchia
  • Laboratori e incontri pubblici: si sono svolti momenti di ascolto inclusivi proprio all'interno della ex scuola, dove i cittadini hanno potuto generare idee e visioni condivise attraverso metodologie collaborative.
  • Uso tattico degli spazi: il percorso ha previsto sperimentazioni temporanee di apertura, come pomeriggi di gioco e merende collettive, per testare concretamente l’interesse della cittadinanza e la fattibilità delle ipotesi d’uso

Bando di riferimento

Bando Partecipazione 2025 - Linea A

Esiti

Il Documento di Proposta Partecipata è stato validato dal Tecnico di Garanzia il 4 marzo 2026.

Gli esiti del percorso hanno restituito la visione della ex scuola Villa Salina non come un semplice erogatore di servizi, ma come un hub aggregativo e relazionale in cui l’aggregazione avviene "attraverso il fare"

Tra le proposte più significative emerse, sono stati individuati ambiti tematici prioritari che orienteranno la futura gestione:

  • Supporto alla disabilità: creazione di percorsi di autonomia per bambini e adolescenti e spazi di sollievo per i caregiver.
  • Genitori che nascono: attivazione di spazi informali di sostegno per neo-genitori e famiglie in attesa, ispirati al modello del Centro Bambino e Famiglia.
  • Protagonismo giovanile e adolescenza: laboratori dedicati all’arte, alla musica e al teatro per favorire l'identità e lo scambio informale.
  • Ludoteca educativa non tradizionale: uno spazio orientato alla creatività e al riuso, capace di coinvolgere anche gli adulti in un’ottica intergenerazionale.

Dal punto di vista gestionale, è stato proposto un modello di accompagnamento graduale, che prevede l'affidamento a una rete di soggetti del Terzo Settore coordinati da un capofila. Il Comune manterrà un ruolo di facilitatore e coordinatore attraverso una cabina di regia semestrale, garantendo la sostenibilità economica e il valore pubblico dell’iniziativa. Questi indirizzi sono stati integrati nelle linee guida per il successivo bando di co-progettazione, con l'obiettivo di rendere lo spazio pienamente operativo entro settembre 2026.

Documentazione