Il progetto, promosso dal Comune di Santarcangelo di Romagna (RN) ha coinvolto cittadine e cittadini nella progettazione partecipata dell'Opificio di Comunità, inteso come laboratorio sociale innovativo dove "fabbricare" artigianalmente nuove forme di benessere, coesione e capitale sociale. Il processo si è concentrato sulla definizione del modello operativo dell'Opificio (governance e "cabina di regia"), delle priorità strategiche nelle tre linee produttive, del primo patto di collaborazione.

Foto tratta dal sito del Comune di Santarcangelo di Romagna

Descrizione

Il percorso partecipativo, che si è svolto tra ottobre 2025 e febbraio 2026, ha portato alla definizione del Patto Fondativo, il documento identitario che chiarisce la visione del progetto: un "cantiere sociale" dove si mette in comune tempo e competenze per generare ciò che da soli non sarebbe realizzabile.

Il processo si è articolato nelle seguenti fasi chiave:

  • Costituzione e ascolto: insediamento di un Tavolo di Negoziazione allargato che ha coinvolto oltre venti realtà tra associazioni, cooperative e servizi pubblici (scuola, biblioteca, sanità territoriale).
  • Co-progettazione: tra ottobre e dicembre 2025, il Tavolo ha lavorato per definire l'identità dell'Opificio, mappare i bisogni del territorio e individuare nella produzione di relazioni significative la linea produttiva prioritaria. In questa fase è stata elaborata la "Bussola dei 7 elementi", uno strumento per verificare la coerenza di ogni azione con i valori del progetto (es. far emergere gli invisibili, creare relazioni tra diversi, ascolto nei territori).
  • Interazione online e validazione: parallelamente agli incontri in presenza, è stata attivata una mappatura condivisa tramite la piattaforma Survio per far emergere i "luoghi accoglienti" e le "azioni generative" esistenti. I materiali prodotti sono stati poi sottoposti a un dibattito online sulla piattaforma regionale PartecipAzioni.
  • Garanzia e Chiusura: il percorso è stato validato esternamente da un Comitato di Garanzia composto dai Comuni di Cervia, Sogliano al Rubicone e San Lazzaro di Savena. Il 5 febbraio 2026 si è tenuto l'incontro pubblico finale presso la Biblioteca Baldini per l'approvazione collettiva del Documento di Proposta Partecipata.

Tra i contenuti più significativi emersi dal percorso è importante ricordare la governance a tre livelli: relazioni, welfare e solidarietà. La produzione di relazioni significative è considerata la linea prioritaria: senza una trama relazionale solida, non può generarsi un welfare davvero comunitario. Il sistema di "Decidere Assieme" rifiuta gerarchie rigide e si articola in un’Equipe di coordinamento (personale comunale), nelle Maestranze (partner e attori territoriali attivi nella co-progettazione) e nella Comunità intera, chiamata a validare e partecipare alle scelte. Particolare rilievo ha, inoltre, il dispositivo di riconoscimento territoriale, che attraverso la segnaletica pubblica "Questo è Opificio?" invita i cittadini a validare i "luoghi-esperienza" del progetto.

Il processo ha definito la Bussola dei 7 Elementi: uno strumento di verifica costante per assicurarsi che ogni azione sia coerente con i valori del progetto. È Opificio quando si fa emergere chi è invisibile, quando si creano relazioni tra diversi e quando l’ascolto si sposta fisicamente nei territori. Anche per questo è stata posta una grande attenzione alla "Manutenzione delle parole", promuovendo un linguaggio che non etichetti le persone in base alle loro fragilità, ma le riconosca come soggetti attivi e portatori di risorse.

Bando di riferimento

Bando Partecipazione 2025 - Linea A

Esiti

Il processo partecipativo ha condotto all'istituzione formale dell'Opificio di Comunità e all'adozione del Patto Fondativo come atto di indirizzo politico per l'Amministrazione. Sono state attivate le prime mappature dei luoghi accoglienti e definite le linee guida per la fase sperimentale 2026, che vedrà il suo momento culminante nella "Festa dell'Opificio".

L’Opificio mira a generare un impatto profondo sulla coesione sociale di Santarcangelo. Le finalità principali includono:

  • Evoluzione del Welfare: Passare da una logica puramente prestazionale a un modello relazionale e abilitante, dove il benessere è co-prodotto dalla comunità.
  • Protagonismo Civico: Trasformare i cittadini da destinatari di servizi a co-progettisti attivi della vita pubblica.
  • Equità Territoriale: Contrastare l’isolamento delle periferie attraverso dispositivi itineranti e il riconoscimento di presidi comunitari nelle frazioni.
  • Innovazione Istituzionale: Sperimentare una governance condivisa che consideri la partecipazione non come un evento accessorio, ma come modalità ordinaria di governo locale.

Il Documento di Proposta Partecipata è stato validato dal Tecnico di Garanzia il 16 Febbraio 2026

Documentazione