Verde Riccione
Comune di Riccione (RN)
Il progetto, promosso dal Comune di Riccione (RN), ha coinvolto la comunità nella definizione del Piano del Verde Urbano, mettendo in relazione la strategia generale del PUG con un intervento pilota di riqualificazione di Piazzale Ceccarini e dei Giardini Montanari. L’obiettivo era tradurre la visione di “città green” in indirizzi concreti e condivisi per la transizione ecologica urbana. Il processo ha mirato a connettere il livello strategico, normativo e conoscitivo per trasformare la visione della città in criteri progettuali condivisi e dispositivi di gestione collaborativa del patrimonio arboreo comunale.
Descrizione
Il percorso si è articolato su tre assi strategici interdipendenti: la sostenibilità economica tramite partnership pubblico-private, la gestione collaborativa attraverso i Patti di Collaborazione e la progettazione tecnica di corridoi ecologici dalla collina al mare
L’attività ha coinvolto un’ampia platea di attori attraverso un Tavolo di Negoziazione composto da ordini professionali, associazioni di categoria e realtà civiche, supportato da un Comitato di Garanzia locale.
Le finalità principali sono state il potenziamento della resilienza climatica, il miglioramento della salute pubblica e la costruzione di una governance del verde fondata sulla corresponsabilità. Attraverso la co-definizione di asset strategici come cintura verde, corridoi ecologici e forestazione urbana, il percorso ha costruito criteri operativi, modelli di collaborazione e progetti attuativi. L’esperienza pilota è divenuta uno spazio di sperimentazione per soluzioni basate sulla natura, accessibilità, fruizione sostenibile e monitoraggio partecipato, rafforzando partnership e pratiche condivise per la cura e la rigenerazione del verde pubblico.
Infine, è stato istituito il Riccione Green Day, un appuntamento annuale che fungerà da presidio pubblico per monitorare l'efficacia delle scelte e mantenere vivo il legame tra amministrazione e comunità
Bando di riferimento
Bando Partecipazione 2025 - Linea A
Esiti
Il Documento di Proposta Partecipata è stato validato dal Tecnico di Garanzia il 24 febbraio 2026.
L’esito principale del percorso è stata la costruzione di una visione comune che riconosce il verde come diritto e pilastro della giustizia spaziale. Tra i risultati più significativi, l’adozione sistematica della regola 3-30-300 (3 alberi visibili da casa, 30% di copertura arborea nel quartiere, un parco a 300 metri) come criterio prioritario per gli investimenti e la riduzione delle disuguaglianze ambientali. Le proposte elaborate sono state sintetizzate in tre schede operative tematiche dai concept evocativi:
- Scalzi, dal prato alla sabbia: dedicata alle partnership strategiche, ha proposto la creazione di una Fondazione pubblico-privata per il verde e un sistema di riconoscimento ("a foglie") per valorizzare il contributo dei privati.
- Prima il verde, poi tutto il resto: focalizzata sui corridoi ecologici, ha individuato nell'Anello verde Marano-Conca la dorsale ecologica della città e ha promosso soluzioni nature-based come asole verdi nel sedime stradale e marciapiedi inerbiti.
- Il verde come questione giuridico-culturale: per la gestione partecipata, ha definito un sistema educativo progressivo (5-18 anni) per formare "esperti verdi" e ha istituito strumenti permanenti come la mappatura narrativa del verde e gli Eco-lab nelle scuole.
Il Comune si è impegnato ad assumere questi esiti come linee guida ufficiali per la redazione definitiva del Piano del Verde Urbano
