Verso la nuova legge per il riordino territoriale

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incontri sul territorio
330
Comuni  coinvolti
Promotori istituzionali
consultazioni digitali
1
evento deliberativo
mesi di attività partecipative


La Regione Emilia‑Romagna ha avviato un percorso di confronto e costruzione condivisa per ripensare il sistema di governo dei territori, per rendere tutti i suoi Enti più forti, coesi e vicini alle comunità.

Negli ultimi anni, il contesto istituzionale e amministrativo è diventato più complesso: la frammentazione del sistema, le differenze tra territori e le difficoltà organizzative degli Enti locali rendono necessario un aggiornamento del modello attuale. Per questo la Regione, insieme a Province, Comuni e Unioni di Comuni, Comunità montane e Città metropolitana di Bologna, ha scelto di avviare un percorso progressivo, fondato sul confronto e sulla collaborazione tra i diversi livelli istituzionali.

Si tratta di rafforzare il modo in cui gli Enti, a tutti i livelli (Comuni, Province, Regione), lavorano insieme in modo coordinato (governance multilivello), migliorando al tempo stesso la loro capacità di organizzarsi, gestire risorse e offrire servizi (capacità amministrativa).

Un’attenzione particolare è rivolta anche alle differenze tra territori, cioè agli squilibri tra aree più forti e aree più fragili (divari territoriali).

Scopri il percorso

A che punto siamo

Il percorso di riordino territoriale è oggi nella fase di confronto diretto con i territori.

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Cosa sapere

Un processo di confronto e costruzione progressiva, per definire una proposta di legge regionale, costruita attraverso il confronto.

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Perché partecipare

Il riordino territoriale per rispondere alle diverse esigenze di territori e comunità.

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Come partecipare

Due percorsi per coinvolgere il territorio e le sue comunità, dalle istituzioni alle persone.

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Un percorso partecipato

Il percorso si basa sul confronto tra Istituzioni e territori e, nelle fasi successive, si aprirà anche alla partecipazione di cittadine e cittadini. Le scelte non vengono definite in anticipo, ma si costruiscono progressivamente, attraverso il contributo di tutti i soggetti coinvolti (percorso partecipato).

Seguire e partecipare al percorso significa contribuire fin da subito alla costruzione delle scelte.

Grafico a timeline del percorso di riordino territoriale 2026, organizzato in cinque fasi: avvio e allineamento con coinvolgimento degli enti a maggio; incontri territoriali a giugno e luglio in tutte le province; apertura della partecipazione pubblica a settembre tramite piattaforma digitale ed evento; chiusura del percorso a novembre con avvio dell’iter legislativo e progetto di legge finale.

Come si sviluppa il percorso

  • una prima fase di confronto nei territori con Enti e forze sociali (maggio–luglio 2026)
  • la raccolta e la restituzione dei contributi
  • una fase di partecipazione più ampia aperta a società civile, cittadine e cittadini
  • l’elaborazione di una proposta condivisa
  • la definizione del progetto di legge regionale della Giunta a partire dalla proposta condivisa
  • la discussione del progetto di legge in Assemblea legislativa e la sua approvazione entro la fine del 2026

Gli eventi sul territorio

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Documenti

I documenti utili per la partecipazione al percorso partecipativo