I numeri della Partecipazione

80 
Partecipanti
48
Rappresentanti delle istituzioni
14
Rappresentanti della Regione Emilia-Romagna
18
Rappresentanti delle forze sociali

Il 25 Giugno a Bologna, presso la sede della Città Metropolitana, si è svolta la settima tappa di ‘Luogo al cambiamento’, una serie di nove incontri territoriali, uno per provincia, previsti dalla Regione per costruire, insieme a Città metropolitana di Bologna, ComuniProvince Unioni la riforma del riordino territoriale regionale, un processo partecipato che punta a rafforzare il modo in cui gli enti, a tutti i livelli, programmano e lavorano insieme, migliorando al tempo stesso la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’organizzazione dei servizi offerti a cittadine e cittadini sui diversi territori.

Ad aprire i lavori l’assessore regionale alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi ed il sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Matteo Lepore.

Il territorio di Bologna è caratterizzato da una presenza di Comuni medi e medio grandi: quasi la metà è tra i 5 mila e i 15 mila abitanti, uno su quattro ne ha più di 15mila. Sei Comuni su 21 hanno meno di 25 unità di personale.
Le Unioni gestiscono mediamente sette funzioni sulle tredici finanziate dal Piano regionale territoriale (Prt): 9 funzioni gestite dalle Unioni di Comuni ‘Reno Galliera’ e ‘Nuovo Circondario Imolese’, 8 funzioni da ‘Terre di Pianura’, 6 dall’Unione Valle del Reno Lavino e Samoggia e 5 dalle Unioni “Appennino Bolognese e Savena-Idice”.
Sono presenti Unioni ‘polo’ che supportano i Comuni limitrofi con diverse funzioni. La Città Metropolitana ha un importante ruolo di coordinamento e funzioni specialistiche sul territorio. Sono stati avviati alcuni Uffici comuni con il capoluogo e si evidenzia un modello di collaborazione consolidato tra Città Metropolitana, Unioni e Comuni.

“La realtà bolognese rappresenta per molti aspetti un unicum nel sistema regionale: lo è non solo per la presenza del capoluogo di regione, hub di molte fusioni di area vasta, ma per lo status della città metropolitana, riconosciuta dalla Costituzione e a cui la legge nazionale affida compiti specifici rispetto al resto delle province - sottolinea l’assessore Davide Baruffi-. Valorizzare questi punti di forza per tutto il sistema metropolitano e per il resto del sistema regionale è un obiettivo qualificante del riordino che vogliamo realizzare. Così come- prosegue l’assessore- mutuare da questa esperienza le buone pratiche sperimentate a partire dalla programmazione strategica in corso per le altre province”.

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Le interviste ai protagonisti