I numeri della Partecipazione

58
Partecipanti
28
Rappresentanti delle istituzioni
20
Rappresentanti delle forze sociali
10 
Rappresentanti/funzionari della Regione Emilia-Romagna

Ferrara  il 16 Giugno 2026, la quinta tappa di ‘Luogo al cambiamento’, il processo partecipato che punta a rafforzare il modo in cui gli enti, a tutti i livelli, programmano e lavorano insieme, migliorando al tempo stesso la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’organizzazione dei servizi offerti a cittadine e cittadini sui diversi territori.

Ventuno Comuni, oltre 340.400 abitantitre le Unioni a cui aderisce il 45% delle municipalità ferraresi, escludendo il capoluogo. Un sistema di enti locali che conta 2189 dipendenti, il 7,2% del totale in regione, e una capacità di spesa pari a 457 milioni di euro, il 7,2% del totale regionale.

Il territorio di Ferrara è caratterizzato da una presenza di Comuni medi e medio grandi: oltre la metà è tra i5 mila e i 15 mila abitanti, uno su quattro ne ha più di 15mila. Sei Comuni su 21 hanno meno di 25 unità di personale. I Comuni del territorio ferrarese associati in Unioni hanno una buona propensione alla collaborazione nella gestione di funzioni e attività con altri Comuni e con la Provincia. Le Unioni gestiscono mediamente 7 funzioni sulle 13 finanziate dal Piano regionale territoriale (Prt): 9 funzioni gestite dalle Unioni di Comuni ‘Terre e Fiumi’ e ‘Valli e Delizie’ e 3 funzioni da ‘Terre del Delta’.
Sono presenti diversi Comuni 'polo' che supportano i Comuni limitrofi diverse funzioni. La Provincia svolge la funzione sismica e altre funzioni specialistiche il territorio e il capoluogo collabora per diverse funzioni con alcuni Comuni limitrofi.

Questa la fotografia della capacità amministrativa negli Enti locali del territorio della provincia di Ferrara, da cui è partito il confronto istituzionale e quindi i lavori di gruppo che hanno coinvolto pubbliche amministrazioni, forze sociali, associazionismo e cittadini.

Ad aprirei lavori, l’assessore regionale alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, il vicesindaco di Ferrara, Alessandro Balboni, e il presidente della Provincia, Daniele Garuti.

“I Comuni del territorio ferrarese sono associati in Unioni a ‘macchia di leopardo’, con caratteristiche e livelli di consolidamento, benché medio alti, disomogenei sul territorio- sottolinea l’assessore Baruffi-. Questo aspetto rappresenta un punto di partenza per migliorare le sinergie e costruire un’Emilia-Romagna istituzionalmente più forte ed efficiente ma allo stesso tempo sempre più vicina alle cittadine e ai cittadini, capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici e di accompagnare lo sviluppo dei territori. Insieme alle autonomie locali vogliamo costruire un percorso condiviso che ci permetta di rafforzare la capacità della programmazione complessiva e amministrativa degli enti (a partire da quelli più fragili e periferici), migliorare la qualità dei servizi e ridurre i divari territoriali. Il coinvolgimento diretto di Comuni, Province, Unioni e Città metropolitana è indispensabile per tradurre questi obiettivi in scelte concrete e sostenibili per tutto il territorio regionale”.

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Le interviste ai protagonisti