I numeri della Partecipazione

70 
Partecipanti
46
Rappresentanti delle istituzioni
14
Rappresentanti delle forze sociali 
10
Rappresentanti/funzionari della Regione Emilia-Romagna

Parma il 12 Giugno 2026, la quarta tappa di ‘Luogo al cambiamento’, il processo partecipato che punta a rafforzare il modo in cui gli enti, a tutti i livelli, programmano e lavorano insieme, migliorando al tempo stesso la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’organizzazione dei servizi offerti a cittadine e cittadini sui diversi territori.

Quarantaquattro Comuni, oltre 461mila abitanticinque le Unioni a cui aderisce il 58% delle municipalità parmensi, escludendo il capoluogo. Un sistema di enti locali che conta oltre 2550 dipendentil’8,4% del totale in regione, e una capacità di spesa pari a 650 milioni di euro, il 9,6% del totale regionale.

È da questa fotografia del territorio della provincia di Parma, caratterizzato da una elevata diffusione della gestione associata di funzioni e servizi, che prosegue il percorso partecipato promosso dalla Regione per ripensare il funzionamento delle istituzioni locali, rafforzare la collaborazione tra entimigliorare organizzazione e servizi, ridurre le differenze territoriali e costruire le nuove scelte attraverso il confronto.

Il Parmense è caratterizzato da una buona propensione alla collaborazione nella gestione di funzioni e attività associata tra Comuni e con la Provincia. Il 50% dei Comuni è al di sotto dei 5mila abitanti e il 54% ha meno di 25 unità di personale. Delle cinque Unioni due sono avviate mentre tre sono in fase di sviluppo. La Provincia svolge numerose funzioni tecniche e specialistiche per la maggior parte del territorio. I Comuni utilizzano sia forme di gestione associata «strutturate» come le Unioni di Comuni sia forme più flessibili come le convenzioni soprattutto per alcune tipologie di funzioni. Vi sono Unioni e Comuni «Polo» di riferimento per il territorio: per le aree montane le Unioni Appenino Parma est e Taro Ceno ed il Comune di Fidenza per i Comuni delle Terre Verdiane.

“I Comuni del territorio parmense sono associati in Unioni a ‘macchia di leopardo’, con caratteristiche e livelli di consolidamento disomogenei sul territorio, ma con una buona propensione a lavorare insieme- sottolinea l’assessore Baruffi-. Questo aspetto rappresenta un buon punto di partenza per migliorare le sinergie e costruire un’Emilia-Romagna istituzionalmente più forte ed efficiente ma allo stesso tempo sempre più vicina alle cittadine e ai cittadini, capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici e di accompagnare lo sviluppo dei territori. Insieme alle autonomie locali vogliamo costruire un percorso condiviso che ci permetta di rafforzare la capacità della programmazione complessiva e amministrativa degli enti (a partire da quelli più fragili e periferici), migliorare la qualità dei servizi e ridurre i divari territoriali. Il coinvolgimento diretto di Comuni, Province, Unioni e Città metropolitana è indispensabile per tradurre questi obiettivi in scelte concrete e sostenibili per tutto il territorio regionale”.

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Le interviste ai protagonisti