I numeri della partecipazione

77 
Partecipanti
43
Rappresentanti delle istituzioni
20
Rappresentanti delle forze sociali 
14
Rappresentanti/funzionari della Regione Emilia-Romagna

Piacenza il 12 Giugno 2026, la terza tappa di ‘Luogo al cambiamento’, il processo partecipato che punta a rafforzare il modo in cui gli enti, a tutti i livelli, programmano e lavorano insieme, migliorando al tempo stesso la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’organizzazione dei servizi offerti a cittadine e cittadini sui diversi territori.

Quarantasei Comuni, quasi 289mila residentiquattro le Unioni a cui aderisce il 47% delle municipalità piacentine. Un sistema di enti locali che conta oltre 2.500 dipendenti, il 5% del totale in regione, e una capacità di spesa pari a 350 milioni di euro, il 5,5% del totale regionale.

Il Piacentino è caratterizzato da un’elevata frammentazione amministrativa: il 70% dei Comuni è al di sotto dei 5mila abitanti, la metà ne ha meno di 3mila. L’89% dei Comuni ha meno di 25 unità di personale. Il territorio provinciale si caratterizza per una bassa propensione alla gestione associata delle funzioni sia con modalità strutturate, come le Unioni, sia con forme più flessibili, come le convenzioni tra Comuni. La Provincia per alcune funzioni è un riferimento per la maggior parte del territorio. Le Unioni -che associano il 47% dei comuni- pur con un livello di consolidamento disomogeneo sul territorio, gestiscono in forma associata numerose funzioni comunali importanti per il territorio.

È da questa fotografia del territorio piacentino che ha preso avvio il confronto istituzionale, a cui sono poi seguiti i lavori di gruppi che hanno approfondito criticità e possibili soluzioni, verso un modello di amministrazione collaborativa ed efficientamento dei servizi per la comunità.

Ad aprire i lavori, l’assessore regionale alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, il vicesindaco di Piacenza, Matteo Bongiorni, e la presidente della Provincia, Monica Patelli.

“Il territorio piacentino si caratterizza per la presenza di Comuni ‘micro’ e piccoli, con una percentuale alta, il 33% del totale, di Comuni montani- sottolinea l’assessore Baruffi-. È proprio nelle aree montane in cui i Comuni in prevalenza si sono associati in Unioni, anche se ancora con un livello di consolidamento non omogeneo. Questo aspetto rappresenta una sfida da cui vogliamo partire per costruire un’Emilia-Romagna istituzionalmente più forte ed efficiente ma allo stesso tempo sempre più vicina alle cittadine e ai cittadini, capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici e di accompagnare lo sviluppo dei territori. Insieme alle autonomie locali vogliamo costruire un percorso condiviso che ci permetta di rafforzare la capacità la programmazione complessiva e quella amministrativa degli enti (a partire da quelli più fragili e periferici), migliorare la qualità dei servizi e ridurre i divari territoriali. Il coinvolgimento diretto di Comuni, Province, Unioni e Città metropolitana è indispensabile per tradurre questi obiettivi in scelte concrete e sostenibili per tutto il territorio regionale”.

Documenti

Le interviste ai protagonisti