Ravenna: resoconto, foto e video
I numeri della partecipazione
A Ravenna il 16 Giugno 2026, la sesta tappa di ‘Luogo al cambiamento’, il processo partecipato che punta a rafforzare il modo in cui gli enti, a tutti i livelli, programmano e lavorano insieme, migliorando al tempo stesso la capacità amministrativa, la gestione delle risorse e l’organizzazione dei servizi offerti a cittadine e cittadini sui diversi territori.
Diciotto Comuni, oltre 388.000 abitanti, due le Unioni a cui aderisce l’88% delle municipalità ravennati, escludendo il capoluogo. Un sistema di enti locali che conta 2.702 dipendenti, l’8,9% del totale in regione, e una capacità di spesa pari a 586 milioni di euro, il 9,3% del totale regionale.
È da questa fotografia della capacità amministrativa negli Enti locali del territorio della provincia di Ravenna, caratterizzato da una elevata diffusione della gestione associata di funzioni e servizi, realtà da cui prosegue il percorso partecipato promosso dalla Regione per ripensare il funzionamento delle istituzioni locali, rafforzare la collaborazione tra enti, migliorare organizzazione e servizi, ridurre le differenze territoriali e costruire le nuove scelte attraverso il confronto.
Ad aprirei lavori, l’assessore regionale alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e la presidente della Provincia, Valentina Palli.
Il territorio di Ravenna è caratterizzato da una presenza di Comuni medi e grandi: la metà è tra i 5 mila e i 15 mila abitanti, il 28% ne ha più di 15mila. Se escludiamo Faenza e i Comuni della Romagna Faentina, che hanno conferito tutto il personale in Unione, 5 Comuni su 18 hanno meno di 25 unità di personale. I Comuni del territorio ravennate associati in Unioni hanno una elevata propensione alla collaborazione nella gestione di funzioni e attività con altri Comuni e con la Provincia. Le Unioni gestiscono mediamente 12,5 funzioni sulle 13 finanziate dal Piano regionale territoriale (Prt): 12 funzioni gestite dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna’ e 13 funzioni dall’Unione della Romagna Faentina.
Le Unioni presenti sono dei poli di servizi per i Comuni del territorio. La Provincia svolge delle attività di coordinamento per il territorio e il capoluogo collabora per diverse funzioni con i Comuni non in Unione.
“I Comuni del territorio ravennate hanno elevata propensione a collaborare tra loro e con la Provincia nella gestione di funzioni, attività e servizi con altri Comuni e con la Provincia- sottolinea l’assessore Baruffi-. Questo aspetto rappresenta un buon punto di partenza per migliorare le sinergie e costruire un’Emilia-Romagna istituzionalmente più forte ed efficiente ma allo stesso tempo sempre più vicina alle cittadine e ai cittadini, capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici e di accompagnare lo sviluppo dei territori. Insieme alle autonomie locali vogliamo costruire un percorso condiviso che ci permetta di rafforzare la capacità della programmazione complessiva e amministrativa degli enti (a partire da quelli più fragili e periferici), migliorare la qualità dei servizi e ridurre i divari territoriali. Il coinvolgimento diretto di Comuni, Province, Unioni e Città metropolitana è indispensabile per tradurre questi obiettivi in scelte concrete e sostenibili per tutto il territorio regionale”.
