Comunità di pratiche partecipative

La rete della partecipazione dell’Emilia-Romagna

Autoscuola della Partecipazione, il report del corso formativo

La valutazione conclusiva: dati e considerazioni

Più di un anno di percorso formativo, oltre 180 operatori della pubblica amministrazione, cinque incontri in presenza, 22 project work realizzati. Questi alcuni dati di “Autoscuola della Partecipazione: imparare facendo insieme” con l’obiettivo di formare progettisti della partecipazione che abbiano visione e conoscenza di strumenti per gestire un processo partecipato. Il progetto si è basato sui principi di apprendimento “on the job” dove ognuno è docente e discente e sulla filosofia operativa delle Comunità di Pratica (Wenger 1998). I partecipanti al corso sono stati coinvolti in un processo di co-progettazione tramite il metodo del Project work per realizzare, attraverso la formazione e compiti specifici, un prodotto finale: la stesura di un progetto di partecipazione.   

LA FREQUENZA DEI PARTECIPANTI – Su 183 discenti iscritti, solo il 14% (30) ha abbandonato e a fine corso i partecipanti erano 153. Si tratta di una percentuale bassaanche in ragione del fatto che il corso prevedeva un impegno, nell’arco di circa 14 mesi, di oltre 35 ore in presenza (in attività laboratoriali) e 29 ore di attività da svolgere online sulla piattaforma Self. Al termine del corso, 90 corsisti (su 153) hanno superato il 70% delle attività in presenza e 124 corsisti hanno superato il 70% delle attività on line. L’accreditamento al corso – che prevedeva la frequentazione del 70% dei laboratori in presenza ed il completamento del 70% delle attività online – è stato raggiunto da 90 corsisti 

GLI INCONTRI IN PRESENZA – Cinque i laboratori organizzati sul territorio nei quattordici mesi di corso 

  1. l'11 marzo 2019 a Bologna; 
  2. dal 15 al 17 aprile 2019 a Cesena; 
  3. il 13 giugno 2019 a Bologna; 
  4. dal 9 all’11 ottobre a Reggio Emilia; 
  5. il 29 gennaio 2020 a Bologna. 

Durante gli incontri i partecipanti sono stati invitati a lavorare costituendo autonomamente dei gruppi di progetto con l'obiettivo di elaborare un project work condiviso. Fra le tecniche partecipative utilizzate: l’Open Space Technology, il World Cafèil Project Cicle Managementla tecnica della Charrette, una poster session e l’elevator pitch (una lezione interattiva sul tema della comunicazione e dell’uso della voce in pubblico). 

I QUESTIONARI DI VALUTAZIONE  Dai questionari di valutazione emerge come, dopo un anno di corso, il livello di conoscenze dei partecipanti sia nettamente migliorato. Il 55% dei corsisti, infatti, dichiara “di saperne molto di più” sul tema partecipazione e della progettazione partecipata. Inoltre, emerge il dato positivo rispetto i temi affrontati nelle lezioni (gradimento della didattica), i formatori e l’organizzazione dei laboratori in riferimento al programma e alle sedi di svolgimento (logistica). 

LE ATTIVITÀ DI E-LEARNING – Le attività di e-learning hanno previsto numerose ore di supporto e tutoraggio - tramite mail e contatti telefonici, oltre che gli incontri in presenza - sull’uso della piattaforma Self (il sistema di e-learning federato della pa in Emilia-Romagna). Al termine del corso sulla piattaforma erano presenti 22 gruppi di lavoro attivi che hanno realizzato altrettanti project work. 

CONSIDERAZIONI GENERALI  In generale, rispetto alle risposte ai questionari di valutazione e ai feedback raccolti durante le attività di after action review possiamo affermare che i partecipanti hanno espresso apprezzamento e soddisfazione in merito al corso di formazione. L’elevato numero e la composizione della platea interessata ha fatto emergere il differente livello delle conoscenze di base. Questo elemento ha rallentato la fase iniziale della formazione per creare un “piano omogeneo” di conoscenze sul tema partecipazione, ma poi si è rivelato un tassello arricchente rispetto alle competenze trasversali del singolo corsista. 

EFFICACIA DELLA DIDATTICA E FOLLOW UP – Le “ricadute positive verso l’esterno” del corso formativo sono un elemento tangibile che conferma l’efficacia della didattica e la sua applicazione nel breve periodo. Alcuni riscontri in tal senso possono essere riconosciuti, ad esempio, rispetto alla maggiore pubblicizzazione del Bando Partecipazione e sul numero di proposte progettuali presentate per lo stesso. Infatti, l’edizione 2019 del Bando è stata una delle più partecipate: sono state presentate ben 77 domande di finanziamento. In 14 delle proposte presentate sono presenti partecipanti del percorso “Autoscuola della Partecipazione”.  
Un importante riscontro di follow up rispetto al corso formativo è rappresentato dall’evento online ParteciFare: progettiamo insieme la formazione futura” del 3 marzo 2020. L’evento era rivolto ai membri della Comunità di Pratiche partecipative e ai partecipanti dell’Autoscuola della Partecipazione (fino ad un massimo di 40 adesioni). L’obiettivo del laboratorio era di co-definire il programma formativo 2020 sulle tematiche partecipative. All’appuntamento sperimentale “a distanza” – a causa dell’emergenza Covid-19 – si sono collegate 20 persone che hanno indicato i “punti fermi” della formazione. Successivamente i partecipanti, divisi in gruppi di lavoro, hanno prototipato quattro possibili futuri percorsi formativi, così denominati:  

  • valutare l’impatto della partecipazione;  
  • comunicazione nei processi partecipativi;  
  • tecniche di facilitazione in presenza e digitali;  
  • strumenti giuridici della partecipazione. 

In questi giorni è in fase di definizione il programma formativo in tema di partecipazione e tenendo conto proprio delle indicazioni e delle tematiche co-definite nell’incontro online del 3 marzo scorso.  

 

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pubblicato il 2020/05/20 11:41:00 GMT+2 ultima modifica 2020-06-12T01:41:16+02:00

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