Partecipazione

Partecipazione

Cosa fa la Regione

La partecipazione alle politiche della Regione Emilia-Romagna, oltre alle forme previste dallo Statuto e da leggi di settore, è regolata dalla L.R. 15/2018, che punta a favorire la partecipazione di cittadine e cittadini all’elaborazione delle politiche pubbliche e a rafforzare il senso di cittadinanza attiva, in particolare in occasione di scelte importanti e strategiche per un territorio.

Per promuovere la partecipazione, la legge regionale finanzia progetti attraverso bandi pubblici rivolti a: enti locali, associazioni, imprese, organizzazioni e tutte le altre formazioni sociali. I percorsi partecipativi possono riguardare, fra gli altri aspetti, progetti di interesse collettivo, rigenerazione degli spazi urbani o modifica di leggi e regolamenti, ecc. La gestione dei bandi avviene, di norma annualmente, attraverso una collaborazione tra Giunta (Staff Partecipazione) e Assemblea Legislativa (Tecnico di Garanzia) che curano l’istruttoria, ognuno per i propri compiti, offrendo, durante tutto l’iter, attività di supporto alle realtà interessate. Inoltre, la l.r. 15/2018, ha istituito la Giornata della partecipazione, il cui obiettivo è promuovere e diffondere la cultura della partecipazione su tutto il territorio regionale.

W09714-INFOGRAFICA LEGGE 15 2018 (002).jpg

Oltre alle specifiche attività comunicative attraverso il portale dedicato Partecipazione ER ed alla piattaforma di e-democracy PartecipAzioni, che agevola la partecipazione di stakeholders e di cittadini e cittadine, ai processi attivati dalle strutture regionali, la legge 15/2018 prevede la realizzazione di progetti formativi.

Negli anni 2019, 2020  e 2021 sono stati co-progettati e realizzati Piani formativi annuali che hanno coinvolto oltre 550 persone, attraverso percorsi base alternati a momenti di approfondimento per chi già con esperienza, con l’obiettivo di formare un numero significativo di progettisti/e della partecipazione che abbiano visione e conoscenza di strumenti per gestire un processo partecipato, misurandone altresì l’efficacia.

Le reti relazionali nate da questi percorsi hanno altresì contribuito alla nascita di due Community: la Comunità di pratiche partecipative e la Comunità dell’Amministrazione condivisa sui Beni Comuni.

Ulteriore strumento di diffusione della cultura partecipativa, l’Osservatorio partecipazione (Oper), una funzione prevista dalla legge regionale per creare uno spazio comune di scambio reciproco tra le diverse figure attivamente coinvolte nei processi partecipativi, valorizzandone le esperienze. Oper mette a disposizione molteplici criteri e modalità di selezione dei processi; consente inoltre di segnalare nuove esperienze di partecipazione; lasciare commenti; conoscere esperienze di altre regioni italiane per facilitare il confronto tra diversi territori.

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2020/05/08 12:02:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-10T16:03:45+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina