Digitale inclusivo
La digitalizzazione non è solo questione di strumenti o connessioni, ma è la capacità di una comunità di partecipare al cambiamento: significa creare spazi di cittadinanza attiva, in cui le tecnologie abilitano nuove forme di partecipazione, garantiscono un accesso equo all’informazione e rimettono al centro le persone.
La transizione digitale inclusiva è uno dei cinque obiettivi strategici del Bando Partecipazione 2025, che invita enti locali, associazioni, scuole, gruppi informali e comunità a proporre percorsi partecipativi che affrontino il tema della transizione digitale in modo concreto, creativo e inclusivo. Perché non basta introdurre nuove tecnologie, occorre garantire che tutti possano divenire parte attiva del cambiamento e occorre farlo con e per le persone.
Il Bando promuove percorsi partecipativi che:
- affrontano il divario digitale nei territori e tra le comunità, coinvolgendo i gruppi sociali più vulnerabili;
- incentivano la co-produzione di dati aperti, valorizzando le conoscenze diffuse e la trasparenza amministrativa;
- sperimentano piattaforme e strumenti di e-democracy, combinando attività digitali e incontri in presenza.
L’obiettivo è costruire una transizione digitale che non sia solo efficace dal punto di vista tecnologico, ma anche equa, accessibile e partecipata, in grado di attivare le comunità e generare consapevolezza e protagonismo civico.
Buone Pratiche di Transizione digitale inclusiva
Le edizioni precedenti del Bando Partecipazione offrono esempi concreti di come la transizione digitale possa essere affrontata in chiave partecipativa. Si tratta di buone pratiche che dimostrano come la transizione digitale, se accompagnata da percorsi partecipativi strutturati e inclusivi, possa diventare uno strumento di coinvolgimento civico, innovazione sociale e coesione territoriale:
Un bilancio partecipativo che ha integrato i patti di collaborazione con un approccio digitale-presenziale. Il risultato? Un dialogo potenziato tra cittadinanza e amministrazione, su basi di fiducia e co-progettazione.
Una mappa digitale per “leggere” la città attraverso lo sguardo delle donne. Tra strumenti tech e incontri pubblici, il progetto ha promosso un approccio inclusivo alla pianificazione urbana, fondato sulla percezione femminile degli spazi.
Proposte, idee, visioni per la città: tutto raccolto grazie a una piattaforma digitale e incontri sul territorio. Un esempio di partecipazione mista che ha rafforzato la trasparenza e il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Luoghi del cuore e memoria collettiva raccontati via QR-Code: un progetto che unisce innovazione e coinvolgimento attivo dei cittadini nella valorizzazione del patrimonio locale.
Il primo bilancio partecipativo dedicato all’Agenda Digitale dell’Unione. I cittadini hanno proposto e selezionato 19 interventi per migliorare i servizi digitali locali, dimostrando che la tecnologia può essere un bene condiviso.