Agende 21 Locali in Emilia-Romagna

L’Agenda 21 Locale (A21L) è uno strumento volontario per la governance locale, nato nel 1992 alla conferenza ONU di Rio de Janeiro, basato su un approccio partecipativo ed trasversale e finalizzato alla promozione dello sviluppo sostenibile del territorio.

La Regione Emilia-Romagna aderisce, con deliberazione dell’Assemblea Legislativa, all’associazione di Comuni, Province e Regioni denominata “Coordinamento Agende 21 Locali - Italia” sin dal 2000, anno in cui è stata costituita. A partire dal 2002 una apposita struttura, il Servizio Comunicazione, Educazione Ambientale, Agenda 21 Locale (ora Comunicazione; Educazione alla sostenibilità), ha attivato diverse iniziative di promozione, coordinamento, monitoraggio e supporto, sia organizzativo che finanziario, dei numerosi processi di A21L attivati nel territorio.

Fino ad oggi sono state realizzate diverse iniziative: corsi di formazione, seminari e workshop per gli operatori, Quaderni di Documentazione per il monitoraggio e la valutazione dello stato di avanzamento dei processi nel territorio regionale, brochure informative per i cittadini, adesione a progetti internazionali quali la Vetrina della sostenibilità, la partecipazione al coordinamento nazionale delle Agende 21 locali.
In particolare, tra fine 2006 ed inizio 2007, è stato realizzato un tour itinerante di focus group multistakeholders dedicati nelle 9 Province coinvolgendo circa 100 rappresentanti appartenenti a 10 diverse categorie: soggetti organizzati e non, imprese, comitati, enti pubblici, ordini professionali, sindacati, associazioni di categoria, associazioni di volontariato, scuole, Università. 

 
Gli obiettivi del percorso attivato erano:

 

  • rilevare in modo aggiornato su scala regionale le esperienze e gli ambiti di partecipazione di vari stakeholder su scala provinciale rispetto ai vari strumenti di governance-politiche partecipate per lo sviluppo sostenibile locale;

  • ascoltare la percezione di vari stakeholder su scala regionale rispetto ai vari strumenti di governance-politiche partecipate per lo sviluppo sostenibile locale;
  • valutare e confrontare i punti di forza e di debolezza dei vari strumenti di partecipazione istituzionali dal punto di vista dei vari stakeholder;
  • individuare in modo partecipato possibili fattori, condizioni e azioni di miglioramento;
  • stimolare un ruolo propositivo e un contributo dei vari stakeholder nei processi decisionali per le politiche di sostenibilità.


La documentazione:  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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pubblicato il 2012/02/08 18:38:57 GMT+2 ultima modifica 2012-02-08T19:38:00+02:00

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